Convento di San Nicola (ruderi)
Autore scheda e foto:
Ludovico Centola
Poco conosciuto nella zona data l'ubicazione e
l'età di costruzione. Attualmente non si possiede alcun documento attendibile
che possa fornirci delle testimonianze. Sicuramente è precedente al convento di
San Giovanni de Lama, oggi santuario di San Matteo, quindi precedente di qualche
secolo al 1007, ovvero prima data certa che testimonia la presenza del convento
di San Matteo.
Ubicato in una faggeta su di un monte a 720 mt d'altitudine, è notevolmente
vicino al convento di San Matteo, il linea d'aria meno di un chilometro, tanto
che, secondo la testimonianza di un frate del convento di San Matteo, fino a 15 anni fa dal convento si potevano osservare le rovine
ma oggi il monte è stato ricoperto dalla folta vegetazione.
Probabilmente nacque come eremo giacchè in quel
periodo il promontorio garganico ne era pieno zeppo. Un unico riferimento
potrebbe essere quello di Santa Maria di Pulsano, dove in documento del VIII
sec. si afferma che i pellegrini prima di arrivare a Monte Sant'Angelo trovavano
alloggio in un convento sulla Via Francesca, detta anche Via Sacra
Langobardorum,, nelle immediate vicinanze della attuale San Marco.
Potrebbe
trattarsi dell'attuale convento di San Matteo, ma non avendo fonti che attestano
l'esistenza del santuario in quel periodo si può benissimo pensare al convento
di San Nicola. Inoltre lo stile di costruzione è identico ai resti del Monastero
di San Gregorio a Pulsano, XI sec. Purtroppo i resti consistono in poche
mura perimetrali, i resti di un abside, una cisterna, ed un muro ancora in piedi
alto più di 3 metri contenente una serie di finestre.
I crolli hanno coperto tutto tanto che non si riesce a
capire molto bene la struttura, inoltre la nascita di vegetazione ha
letteralmente distrutto i perimetri interni. Nonostante la mancanza di perizie
ufficiali abbiamo una approssimativa, ma molto attendibile mappa della
costruzione.

Ribadiamo che le misure non sono precisissime ma
la struttura doveva essere questa con all'interno una serie di stanze abbastanza
piccole ma ben delineate, qualche muro interno ha lo spessore di un metro.
Si presume che la struttura non dovesse trovarsi tutta
sullo stesso piano, con certezza la parte absidale è rialzata rispetto al resto
della struttura e quindi doveva necessariamente avere delle scale che si quasi
intravedono sotto le pietre del crollo e sotto la vegetazione, tesi avvalorata
da un frate che afferma di averle viste quasi una quindicina di anni fa quando
la natura ed il tempo lo permettevano.
Inoltre il frate afferma anche che vi sia
la presenza di una seconda cisterna non riscontrata nelle
perizie del 22-23 Agosto 2004 data l'enorme quantità di detriti e fogliame accumulatisi.
Accanto al muro ancora esistente vi è quasi sicuramente un ingresso di c.a. 80
cm dato che ai 2 lati le mura sono perfettamente allineate ed anche intonacate,
l'unico inconveniente è che l'ingresso sia stato ostruito da un crollo.
Sul muro
quasi intatto vi sono una serie di finestre all'altezza di 1,90 mt, più
precisamente la prima verso destra a 70 cm dall' inizio del muro, la seconda a
1,40 mt dalla finestra precedente e la terza a 1,10 mt dalla seconda, infine a
35 cm il muro termina ed inizia un crollo abbastanza imponente dove quasi
sicuramente la serie di finestre doveva continuare. La seconda finestra è la più
grande, è alta 35 cm e larga 23 cm.
Come arrivare
Giungere al Santuario di San Matteo,
imboccare la strada sulla destra per giungere nel canale della Fajarama, una
volta imboccata la strada raggiungere il ristorante l'Edera dove ad una ventina
di metri si trova un cartello del Parco Nazionale del Gargano. Lasciare il mezzo
e proseguire per la strada sterrata fino ad arrivare a 150 mt. ad un cancello di
ferro, valicare il cancello e proseguire per la strada fino ad arrivare ad un
bivio. Giunti al bivio iniziare a scalare il monte sulla destra per c.a. 60 mt
fino a scorgere i ruderi dell'antico convento.
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Localizzazione del rudere su rilievo fotogrammetrico scala 1/25000.
Da notare la notevole vicinanza alla s.s. 272 ed al convento di San
Matteo.
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Unico muro del convento perfettamente
visibile con le sue finestre e sulla destra un crollo abbastanza
recente.
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La parte del convento più visibile comprendente del muro esterno più
qualcuno interno. In fondo vi è un probabile ingresso ostruito dal
crollo della parte superiore della costruzione. |
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Abside ad arco di circonferenza. Da alcuni scavi si è dedotto che
l'abside è situato più in alto della struttura sottostante,
infatti scavando oltre i 60 cm termina la costruzione. |
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