Bosco Quarto - Monte Spigno ha una superficie di ha 7862. Si trova nei comuni di Cagnano Varano, Carpino, Monte S. Angelo, San Giovanni Rotondo ed è Sito di Importanza Comunitaria (SIC).
Caratteristiche ambientali
Substrato
costituito da calcari e dolomie del Giurassico superiore e del Cretaceo inferiore.
Formazioni boschive in ottime condizioni vegetative costituite
prevalentemente da faggio e da altre latifoglie termofile. In particolare
nell'area sono presenti faggi di grandi dimensioni. Presenza di Vipera
aspis hugyi endemica dell'Italia meridionale e dell'endemita Strongylognathus
cecconii. Il sito e' caratterizzato dalla presenza di boschi di Quercus
Cerris e Quercus Frainetto.
Habitat Direttiva 92/43/CEE
Faggete degli Appennini di Taxus e Ilex (*)
Foreste di Quercus ilex
Praterie su substrato calcareo con stupenda fioritura di Orchidee (*)
Specie fauna direttiva 79/409/CEE E 92/43/CEE all. II
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Uccelli: |
Dendrocopos leucotos; Columba oenas; Streptopelia turtur; Strix aluco; Picus viridis; Sylvia communis; Coccothraustes ; Columba palumbus; Bubo bubo; Accipiter nisus; Emberiza cia; Dendrocopos medius; Jynx torquilla; Scolopax rusticola; Caprimulgus ; Ficedula albicollis; Lanius collurio; Lullula arborea; Pernis apivorus; Turdus iliacus; Turdus merula; Turdus philomelos; Turdus pilaris; Accipiter gentilis. |
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Rettili e anfibi: |
Elaphe quatuorlineata |
Vulnerabilità:
Aree boschive in buono stato
vegetativo con prevalenza di faggete e boschi di latifoglie (Doronico-Carpinetum),
cenosi a bassa fragilita', ma minacciate dal taglio abusivo, apertura di
nuove strade, pascolo intenso, frequentazione crescente seppur localizzata
in prossimita' delle numerose aree attrezzate per pic-nic. Fra le cause di
degrado vi e' anche la cementificazione dei cutini.
(*) Habitat definiti prioritari ai sensi della Direttiva 92/43/CEE: habitat in pericolo di estinzione sul territorio degli Stati membri, per la cui conservazione l'Unione Europea si assume una particolare responsabilita'.
Il Bosco Quarto, (Sito d'importanza comunitaria) con alberi di alto fusto, cerri, carpini, aceri, castagni, agrifogli, tra cui si possono ammirare piante secolari, che costituiscono veri e propri "monumenti naturali", permette di vivere la natura in tutta la sua spettacolare purezza e di ammirarre i suoi ritmi e il suo equilibrio. La tranquillità è rotta solo dal verso degli uccelli, attratti dalla folta vegetazione e dal suono delle campane delle mucche podoliche al pascolo brado.La vegetazione. La distanza di questi luoghi dal mare rende assenti
le formazioni a pino d'Aleppo, mentre si incontrano tutte le altre associazioni,
tipiche del Gargano: le termofile leccete, le cerrete, le mesofile faggete
con tutte le situazioni intermedie e le essenze più varie quali acero
opale e montano, carpino bianco e orientale, roverella, farnetto e ornello.
Caratteristica è anche la flora erbacea ed arbustiva presente nel sottobosco,
nei pascoli, negli incolti ed in luoghi umidi, che acquista il suo aspetto
migliore ad aprile-maggio, in coincidenza della fioritura di molte specie
presenti.Nel Bosco Quarto, infatti, sono state catalogate 245 specie, appartenenti
a 65 famiglie e 171 generi.
Ricca è la presenza
di funghi. I più comuni di queste zone
sono i prataioli, i porcini, i galletti, i chiodini, i lattari.
La fauna è
costituita principalmente dal cinghiale, dalla volpe, dalla lepre, dal tasso,
dalla donnola, dalla faina, dal ghiro, dal gatto selvatico, dal riccio e anche
dal capriolo garganico, autoctono del promontorio.
Tra i volatili si segnalano i colombacci, la ghiandaia, la cornacchia, la
gazza, il picchio verde e quello dalmatino, il falco pellegrino, la poiana
(il più grande rapace di questa zona la cui apertura alare può
sfiorare i due metri), il cuculo, il passero e il merlo.
Il Bosco Quarto è infine sulla rotta dei migratori quali la beccaccia,
i tordi, le cesene, le tortore e talvolta gli aironi.
Con la vicina Foresta Umbra, i boschi Quarto e Spigno, sino ai primi dell'800,
davano vita al nemus garganicum, il nome dell'antica foresta che copriva tutto
il promontorio del Gargano, consacrata al dio Gargano.









