Venerdì, 09. Maggio 2008 22:59 : 1 User online

Menù

icon_home.gif Home

ambiente.gif Ambiente e TerritorioApri o chiudi
tree-T.gif Bosco Quarto
tree-L.gif I Comuni del Parco

cultura1.gif Arte e CulturaApri o chiudi
tree-L.gif Beni artistici

santuario3.gif La Via FrancescaApri o chiudi
tree-T.gif Introduzione
tree-T.gif Castelpagano
tree-L.gif San Nicola

eravamo.gif Come eravamoApri o chiudi
tree-T.gif Presentazione
tree-T.gif Introduzione
tree-T.gif I contadini
tree-T.gif I braccianti
tree-T.gif I pastori
tree-T.gif Ammaceratore
tree-T.gif Lu Pagghiajule
tree-T.gif Lu Sanapurcedde
tree-T.gif Lu fugnare
tree-T.gif Il boscaiolo
tree-T.gif Il carbonaio
tree-T.gif Il carrettiere
tree-T.gif Il carradore
tree-T.gif Il sellaio
tree-T.gif Il calderaio
tree-T.gif Il calzolaio
tree-T.gif Lu Scarpunare
tree-T.gif Lo scardassatore
tree-T.gif Il falegname
tree-T.gif Lu Mastrerasce
tree-T.gif Il funaio
tree-T.gif Ombrellaio
tree-T.gif Orefice
tree-T.gif Il fabbro
tree-T.gif Lu Vricciaiole
tree-T.gif Il cavapietre
tree-T.gif Il muratore
tree-T.gif Lo scalpellino
tree-T.gif Lu Pinciajole
tree-T.gif La Calecara
tree-T.gif Il mugnaio
tree-T.gif Il banditore
tree-T.gif Il barbiere
tree-T.gif Oste
tree-T.gif Il netturbino
tree-T.gif Lu Sanguettare
tree-T.gif Il fornaio
tree-T.gif La tessitrice
tree-T.gif La Mmuttita
tree-T.gif La Lavandaia
tree-T.gif La Seggiara
tree-T.gif La spigolatrice
tree-T.gif La levatrice
tree-L.gif Il sarto

parchi.gif Parchi italianiApri o chiudi
tree-T.gif Introduzione
tree-T.gif Oasi Lago Salso
tree-T.gif Il germoplasma
tree-T.gif Il volontariato
tree-T.gif Lavorazione pietra
tree-T.gif Diversamente abili
tree-T.gif Parchi solari
tree-T.gif Ingegneria naturalistica
tree-T.gif Gestione di un rifugio
tree-T.gif Manutenzione dei sentieri
tree-L.gif Esbosco coi muli

conventi.gif San PioApri o chiudi
tree-L.gif Il Santuario

santuario2.gif SantuariApri o chiudi
tree-T.gif Presentazione
tree-T.gif Accadia
tree-T.gif Apricena
tree-T.gif Ascoli Satriano
tree-T.gif Bovino Valleverde
tree-T.gif Cagnano Varano
tree-T.gif Castelnuovo
tree-T.gif Cerignola Ripalta
tree-T.gif Deliceto
tree-T.gif Incoronata
tree-T.gif I Sette Veli
tree-T.gif Ischitella
tree-T.gif Siponto
tree-T.gif San Leonardo
tree-T.gif San Michele
tree-T.gif Pulsano
tree-T.gif Altomare
tree-T.gif Peschici
tree-T.gif San Nazario
tree-T.gif Rignano
tree-T.gif Rodi Garganico
tree-T.gif San Giovanni R.
tree-T.gif San Matteo
tree-T.gif Stignano
tree-T.gif Il Soccorso
tree-T.gif Oliveto
tree-T.gif Torremaggiore
tree-T.gif Trinitapoli
tree-T.gif Vieste
tree-L.gif Volturino

icon_members.gif Informazioni UtiliApri o chiudi
tree-T.gif Demo 2003
tree-T.gif Numeri Utili
tree-T.gif Cenni storici
tree-T.gif Statistiche
tree-T.gif Economia e società
tree-T.gif Turismo 1958-2001
tree-T.gif Presenze e posti letto
tree-T.gif Come arrivare
tree-T.gif Censimento 2001
tree-L.gif Cittadini stranieri

friend.gif Cittadini stranieriApri o chiudi
tree-T.gif Apricena
tree-T.gif Cagnano V.
tree-T.gif Carpino
tree-T.gif Foggia Prov.
tree-T.gif Foggia Città
tree-T.gif Ischitella
tree-T.gif Lesina
tree-T.gif Manfredonia
tree-T.gif Mattinata
tree-T.gif Monte S.A.
tree-T.gif Peschici
tree-T.gif Poggio Imp.
tree-T.gif Rignano Garg.
tree-T.gif Rodi Garganico
tree-T.gif San Marco in L.
tree-T.gif San Giovanni R.
tree-T.gif San Nicandro G.
tree-T.gif Serracapriola
tree-T.gif Isole Tremiti
tree-T.gif Vico del Garg.
tree-L.gif Vieste

operatorir.gif Aziende OnLine

servizi.gif ServiziApri o chiudi
tree-T.gif Autocertificazione
tree-T.gif CodiceFiscale

fotografia.gif FotografieApri o chiudi
tree-T.gif Le Matine
tree-T.gif Il Riccio
tree-T.gif Vedute
tree-T.gif Contrada Mila
tree-T.gif La Via Crucis
tree-T.gif Centro storico 1
tree-T.gif Centro storico 2
tree-T.gif Grotta Montenero 1
tree-T.gif Grotta Montenero 2
tree-L.gif La nuova chiesaNuovi contenuti!

weblink.gif Link Utili

contatti1.gif Contattaci

som_downloads.gif Disclaimer

Il mugnaio

Vecchi mestieri del Gargano
Il Mugnaio

Lu mulenare

San Marco in Lamis Il mulino La Bella nel 1906Nei decenni passati in Sammarco c'erano diversi mulini: in via Sant'Antonio di Padova, che credo sia stato il più antico, in via Lungo Jana, via Rosselli e piazza Oberdan (sope li puzzera). Quest'ultimo, notevolmente aggiornato e modificato, è ancora in attività, certamente un'attività, come è ovvio, molto ridotta.

Quei mulini lavoravano a pieno ritmo e tutti i giorni perché la popolazione sammarchese era più numerosa di oggi e, soprattutto, perché ogni cosa che si faceva in paese si basava prevalentemente sull'attività dei contadini. Pertanto, i cittadini, nella loro stragrande maggioranza, panificavano da sé dopo aver acquistato il grano e averlo macinato al mulino del proprio rione. Erano poche le famiglie che comperavano il sacco di farina al negozio.

Per il mugnaio era difficile mimetizzarsi tra gli altri lavoratori in quanto era sempre pieno di polvere bianca, al contrario del carbonaio.

La sede del mulino doveva essere ampia perché, oltre che per macchinari e attrezzature varie, occorreva spazio per il deposito dei sacchi di grano e di farina. Il mulino era, grosso modo, così composto: una grossa piattaforma orizzontale fissa su cui veloce girava una grossa ruota anch'essa di pietra; dalla tramoggia, poi, scendeva il grano che veniva triturato e macinato a seconda della richiesta del cliente. La prima categoria era la farina fina, libera da ogni impurità; vi era poi una categoria media e, infine, vi era la terza, quella dei più poveri, con la crusca non del tutto separata. Per questa operazione di primaria importanza ci si serviva del regolatore che influiva sulla ruota dalla cui posizione dipendeva la qualità della farina. Per coprire completamente piattaforma e ruota c'era un cassone in legno e, sopra tutto, la tramoggia a forma quadrangolare, a piramide, sempre in legno, nella cui bocca si versava il grano che andava nella macina. La farina, poi, finiva nelle catose (frullatori), specie di mestoli triangolari che la ricevevano e nel giro che facevano la raffreddavano, poiché la farina usciva calda a seguito dell'azione della ruota sulla piattaforma. Dalla macina usciva farina e crusca: dal grano duro, in media, si ricavava l'ottanta per cento di farina e il venti di crusca; da quello tenero, di solito, il settantacinque per cento contro il venticinque. Tra la piattaforma e la ruota c'era una paletta, che aveva la funzione di raccogliere la farina che usciva dai loro lati forniti di una quantità notevole di scanalature.

Era questo un lavoro organico tra operaio e macchina e tutto si svolgeva nel modo migliore, anche perché il mugnaio, operaio esperto, riusciva sempre a conciliare il lavoro della macchina con le esigenze dei clienti.

Per mantenere tutto in perfette condizioni di lavoro, sia la ruota che la base della piattaforma, almeno due volte al mese, andavano "martellate" con un arnese il quale aveva il compito di "ripassare" le due facce per far sì che non si consumassero e perdessero la presa sul grano.

Ogni mulino aveva il suo carretto e cavallo con il relativo carrettiere, che girava per le strade del paese a caricare il grano dei clienti e portarlo "al proprio mulino" e, dopo, riportare indietro la farina e la crusca e ricevere il conto da pagare.

Non era raro vedere contadini con il proprio bestiame carico di sacchi di grano diretti al mulino per procurarsi la farina bianca, ma anche quella gialla del granoturco per la polenta durante l'inverno. Gli agricoltori della pianura si servivano dei loro carretti perché portavano farina in gran quantità, avendo da panificare, oltre che per la propria famiglia, anche per il personale alle dipendenze.

Un anziano, nostro carissimo amico, ci ha fornito queste notizie essendo stato operaio dei mulini sammarchesi per molti anni.

Versione stampabile  Segnala ad un conoscente

[ Indietro ]

Pubblicato il: Venerdì, 13. Agosto 2004 (603 letture)
Copyright © by San Giovanni Rotondo - Il Portale Commerciale e Culturale

Pubblicità
 
 Se hai bisogno di un sito internet oppure di servizi informatici avanzati, rivolgiti alla Garganoverde srl
VISITA IL SITO

Immagini

centro_storico2_03.JPG
Meteo
 
 Previsioni del tempo

Questo sito ed i suoi contenuti sono di proprietà della Garganoverde srl. I contenuti ed i marchi citati appartengono ai rispettivi proprietari. All rights reserved. Copyright 2008