Il turismo ricettivo tira la volata alla città di San Giovanni Rotondo
A cura del Dott. Antonio Puzzolante
I flussi turistici ricettivi locali, ad un primo esame di verifica dopo i primi 6 mesi dell'anno, si presentano in aumento. I dati di cui si dispone sono da considerarsi prowisori, cioè suscettibili di essere modificati in aumento per effetto di alcune comunicazioni mancanti da parte di operatori del settore. L'aumento riguarda soprattutto i flussi intemazionali, con un incremento del 45,32% di arrivi e del 56,02% di presenze. Sembra superata la paura dell'11 settembre. Infatti, gli arrivi statunitensi sono aumentati del 60,17%, con un aumento delle loro presenze pari al 94,07%. I polacchi sono venuti numerosissimi, superando del 186,8% gli arrivi e del 188,04% le presenze dello stesso periodo del 2001. Gli irlandesi hanno risposto anch'essi al richiamo della canonizzazione di Padre Pio nel mese di giugno, con incrementi del 105,88% di arrivi e del 123,37% di presenze nei primi 6 mesi rispetto allo stesso periodo 2001. Ottimi i dati dei flussi provenienti anche da Inghilterra e Giappone, che raggiungono percentuali elevatissime di aumento, considerato i dati irrilevanti del 2001. Buone le presenze dall'Europa (Francia, Belgio, Paesi Bassi, Spagna, Portogallo, Austria, Islanda e Svizzera), m questo quadro ottimistico, una nota meno positiva viene dalla Germania, i cui arrivi e presenze hanno fatto registrare una flessione rispettivamente del 21,89% e del 17,79%.
Anche gli italiani sono arrivati più numerosi rispetto ai primi sei mesi del 2001 (sinora anno record per arrivi e presenze ricettive) nelle strutture ricettive della nostra Città. Gli arrivi sono aumentati dell'8,17% e le presenze sono cresciute del 9,16%. Tra le regioni di provenienza che fanno segnare i risultati più positivi si distingue la Sicilia soprattutto per i valori assoluti dei suoi flussi verso la nostra Città, con incrementi pari al 9,69% di arrivi e del 35,79& di presenze. In crescita significativa i flussi provenienti da Campania (+32,64% di arrivi e +47,57% di presenze), Lazio (+22,24% di arrivi e +67,28% di presenze), Calabria (+25,53% di arrivi e +44,36% di presenze), e Lombardia (+5,28% di arrivi e +4,35% di presenze). Preoccupante flessione viene registrata nei flussi provenienti dal Piemonte, dal Trentino e dalle vicine Abruzzo e Molise.
Complessivamente i flussi turistici che hanno interessato le strutture ricettive locali sono in decisa crescita. Gli arrivi complessivi hanno avuto un incremento del 9,85% e le presenze hanno raggiunto l'ottimo risultato dell'11,38% di crescita. Da questi risultato si intuisce che anche la permanenza media è in fase ascendente rispetto allo stesso periodo del 2001, passando da 1,72 giorni a 1,75 giorni. Va sottolineato che anche le infrastnitture primarie del settore (i posti letto) sono aumentati nei primi 6 mesi di quest'anno rispetto allo stesso periodo del 2001. A gennaio 2001 erano 5.088 e a giugno dello stesso anno erano 5.743. A gennaio di quest'anno sono diventati 5.820 ed a giugno sono 5.946. Il dato che può sinteticamente darci l'idea dell'andamento del movimento turistico ricettivo è il rapporto tra le presenze ed i rispettivi posti letto disponibili. Nel primo semestre del 2001 le giornate di impiego medio dei posti letto è stato di 46,65, mentre nel 2002 le giornate di impiego sono salite a 50,15. Dal punto di vista delle giornate disponibili dei posti letto il grado di utilizzo è passato dal 26,80% del 2001 al 30,48% del 2002. Si può affermare che l'aumento di posti letto è stata un'azione promozionale incisiva dell'offerta turistica ricettiva. Più aumentano i posti letto, più aumenta la domanda di ricettività. Stanno per essere immessi sul mercato altri posti letto nei prossimi mesi. La ricettività aumenta non solo in termini numerici ma anche in termini di qualità: il 66,65% dei posti letto appartengono ad alberghi di 3 e 4 stelle, contro il 65,65% del giugno 2001.
I flussi complessivi degli ultimi anni presentano una dinamica di crescita continua dall'anno di beatificazione (1999) a quello della canonizzazione di Padre Pio. Questo risultato è legato senza dubbio agli eventi appena ricordati ed alla forza attrattiva del cappuccino con le stimmate. Ma un impulso forte è venuto dalla infrastrutturazione primaria (dotazione di posti letto). Altrimenti, molta parte della domanda sarebbe rimasta non soddisfatta o avrebbe trovato altro tipo di offerta nei dintorni o in altre direzioni. Manca, a mio avviso, ancora un completamento delle infrastrutture secondarie, come migliori strade di accesso dalla pianura e dalle zone garganiche ed una grande struttura polivalente per il turismo congressuale. Il fenomeno della domanda ricettiva stimolata dalle infrastrutture primarie è osservabile nel grafico, che mette a confronto i posti letto e le presenze dal 1986 al 2002 (con una stima per il secondo semestre). Quando le due curve si sovrappongono si hanno cento presenze per ogni posto letto. Ciò succede nel periodo esaminato soltanto due volte. Nel 1986 per ogni posto letto furono registrate 95,85 presenze medie e nel 2000 le presenze per ogni posto letto furono 98,92. In tutti gli altri anni osservati il rapporto è stato superiore a 100. Il massimo fu raggiunto nel 1996 con 288,41 presenze per posto letto: era evidente la carenza di posti letto. Il 2001 ha fatto registrare un rapporto pari a 103,07 ed il 2002 si presenta con le prospettive di superare almeno quota 106.
Per capire il valore di questo rapporto è sufficiente osservare che per l'intera Regione Puglia lo stesso rapporto per il 2001 ha raggiunto quota 58,08 giorni e la Capitanata si è fermata a 51,38 giorni. E' opportuno, però, distinguere tra ricettività alberghiera e complementare, considerato che quella locale è rappresentata soprattutto da quella alberghiera, mentre quella regionale e provinciale ha una forte caratterizzazione per l'offerta complementare. La tabella seguente contiene i valori di entrambe queste tipologie di strutture, che mettono in evidenza la grande differenza proprio del numero di presenze per posto letto negli alberghi. Ritengo che il sistema turistico della nostra Città sia in posizione strategica per operare un salto di qualità nella direzione dell'ampliamento dell'offerta turistica, aggregando attorno al turismo religioso un Sistema Turistico Locale garganico, in cui siano messi in risalto ambiente e natura, mare e monti, cultura e gastronomia. Un Sistema Turistico Locale, in cui siano operativi 3 sottosistemi imperniati sul turismo religioso (S.Giovanni R. - Monte S. Angelo - San Marco In Lamis), sul turismo balneare (Mattinata, Vieste, Peschici, Rodi) e sul turismo naturale, ambientale e culturale (Vico, Ischitella, Cagnano, Carpino, Sannicandro, Rignano Garganico).
I tre sottosistemi sono tra loro complementari come offerta turistica ed hanno, per questo motivo, la necessità di operare un'azione integrata di marketing territoriale per mettere in evidenza i punti di forza dell'intero S.T.L.
Grafico 1 - Posti letto e presenze in esercizi ricettivi locali dal 1986 al 2002 (stimato)
| 86 | 87 | 88 | 89 | 90 | 91 | 92 | 93 | 94 | 95 | 96 | 97 | 98 | 99 | 00 | 01 | 02 | |
|
Curva superiore: Presenze x 1000 |
88 | 118 | 121 | 141 | 149 | 160 | 187 | 231 | 255 | 290 | 325 | 375 | 419 | 496 | 448 | 603 | 683 |
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Curva inferiore: Posti letto x10 |
92 | 93 | 92 | 94 | 97 | 95 | 93 | 97 | 108 | 107 | 113 | 155 | 222 | 274 | 453 | 585 | 650 |
Fonti:
elaborazione dati forniti dallo I.A.T. di San Giovanni Rotondo
Tabella n. 1 - Dati del 2001 (Presenze sui posti letto)
|
|
Regione Puglia |
Capitanata |
S.Giovanni R. |
|
Giorni utilizzo posti letto alberghi |
87,12 |
77,27 |
114,41 |
|
Giorni utilizzo posti letto complementari |
40,65 |
40,32 |
36,50 |
|
Giorni di utilizzo posti letto complessivi |
58,08 |
51,38 |
103,07 |








