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Parchi solari

Il lavoro che non c'era

Montaggio di un pannello termico

Il problema energetico

Le principali fonti di energia utilizzate dall'uomo sono il petrolio, il carbon fossile, il metano, tutte fonti di energia che immettono nell'atmosfera anidride carbonica che determina l'effetto serra, ossia il riscaldamento del pianeta con conseguenze negative per la gran parte degli ecosistemi e per l'equilibrio attuale. Si ritiene che le fonti di energia citate siano il risultato dell'accumulo dell'anidride carbonica presente originariamente nell'atmosfera e di energia solare avvenuto nel corso di milioni di anni ad opera delle piante.

Altra fonte importante di energia è quella derivata dagli atomi. L'energia atomica però suscita allarmi e soprattutto produce scorie che non si sa come smaltire. Nei parchi, guidati dai principi della compatibilità e sostenibilità ambientale, sono i benvenuti tutti quei sistemi che producono energia pulita e rinnovabile.

L'utilizzo dei prodotti del bosco, cioè del legno, si traduce certamente nella immissione nell'atmosfera di anidride carbonica, ma questa è nuovamente catturata dalle foglie delle piante per la costruzione degli scheletri carboniosi organici. Il risultato della cattura e del rilascio si traduce in un sostanziale equilibrio del bilancio dell'anidride carbonica. Per cui, l'utilizzo del legno, purchè ottenuto senza intaccare la capacità di rinnovo del bosco, è senz'altro da considerare come un'attività che fornisce energia rinnovabile, che proviene dal sole, e determina un equilibrio nel bilancio del carbonio. Questo al contrario dell'utilizzo delle fonti di energia fossili per le quali i flussi di anidride carbonica avvengono in un'unica direzione, cioè verso l'atmosfera.

Le fonti di energia rinnovabili

Fonti rinnovabili di energia sono il sole, il vento, le maree, le sorgenti di acqua calda e tutti i fenomeni che hanno a che fare con gli strati profondi della terra (geotermia) che, notoriamente, sono sempre più caldi man mano che ci avviciniamo verso il centro del pianeta. Del bosco come fonte rinnovabile di energia si è già parlato. Sono però da citare anche le biomasse, intendendo con questo termine i residui delle lavorazioni del bosco (la frasca o ramaglia data dai rami terminali e di piccole dimensioni delle piante, dagli scarti delle lavorazioni del legno - corteccia, parti spaccate, nodi - e, in generale, da legno vergine, cioè mai utilizzato per altri scopi), i residui delle potature dei fruttiferi, ma anche apposite specie ad elevati accrescimenti e destinate ad essere tagliate dopo pochi anni e che possono occupare terreni abbandonati e fuori del ciclo economico usuale perchè non remunerativi.

Utilizzo dell'energia solare

L'energia solare, almeno considerando le tecnologie più diffuse sinora, è utilizzata essenzialmente in due direzioni: produzione di acqua calda mediante pannelli solari termici e produzione di energia elettrica mediante pannelli solari fotovoltaici. Con la sottoscrizione  del protocollo di Kioto, l'Italia si è impegnata a ridurre l'immissione di anidride carbonica nell'atmosfera. La produzione di energia termica ed elettrica attraverso i pannelli solari va esattamente in questa direzione, anche se c'è un ritardo nel rispetto dei tempi.

Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Progetto parco solare

Soggetti interessati

I soggetti principali sono L'Ente Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, parte degli ex Lavoratori Socialmente Utili in suo carico e riuniti nella cooperativa "Parco Solare", il consorzio DROM e la sua associata ABN. Il primo mette a disposizione la sensibilità all'argomento e i fondi; i secondi la disponibilità al lavoro (hanno scelto loro, fra tanti, di essere stabilizzati sul progetto), DROM e ABN l'organizzazione e la capacità imprenditoriale. 

Cosa è previsto nel progetto

Installazione di pannelli solari termici per il riscaldamento di acqua sanitaria, di acqua cioè da utilizzare per i normali usi domestici: docce, lavaggio piatti, indumenti, ecc. I pannelli solari sono da installare su edifici pubblici ubicati nell'area del Parco (scuole, uffici pubblici, impianti sportivi, caserme, abitazioni di militari, ecc.).

Attività svolte dalla cooperativa 'Parco Solare'
  1. Installazione di pannelli solari termici in edifici pubblici compresi nella convenzione stabilita tra cooperativa di lavoratori (rappresentata dal consorzio di riferimento) ed Ente Parco.

  2. Installazione di pannelli solari termici in edifici privati con contratti extra-convenzione reperiti sul mercato.

  3. Installazione di pannelli solari fotovoltaici per la produzione di energia elettrica. Tali installazioni riguardano impianti in edifici sia pubblici che privati, entrambi reperiti sul mercato.

  4. Costruzione in proprio dei tralicci che servono da supporto ai pannelli a partire da materiali grezzi. Questo tipo di attività ha consentito alla cooperativa di abbassare i costi dell'impianto. Infatti, agli inizi si comprava tutto il kit necessario per installare i pannelli. Dopo aver acquisito la prativa del montaggio si è pensato alla costruzione in proprio di alcune parti. La prima, la più semplice, è stata quella della progettazione e costruzione dei tralicci. Sempre nell'ottica di diminuire i costi, col tempo ad essa seguiranno altre parti.

Altre attività in programma
  • Risparmio energetico

  • Utilizzo delle biomasse per la produzione di energia elettrica

Fasi della installazione di un pannello solare termico
  • Gli elementi che costituiscono un pannello solare termico sono il traliccio, il pannello vero e proprio che cattura i raggi del sole, il boiler, il sistema di tubi per il passaggio dell’acqua e la centralina di controllo

  • Agli inizi la cooperativa comprava tutti i componenti necessari e si limitava a fare il loro assemblaggio. Successivamente ha cominciato a produrre parte dei componenti da sé. La prima cosa a cui ha pensato sono i tralicci da utilizzare come supporto per i pannelli. Per la loro costruzione si utilizzano, come materiale di partenza, barre sagomate in ferro della lunghezza di 6 metri.

  • Le barre sono ridotte alla lunghezza voluta per mezzo di una sega che permette un taglio con l'angolo più opportuno.

  • La seconda macchina che è utilizzata è un trapano a colonna che permette di fare i buchi necessari per il montaggio.

  • I pezzi sono successivamente assemblati per la costruzione dei tralicci mediante appositi bulloni che, ovviamente sono acquistati in grande quantità e conservati in un apposito reparto, una parte del magazzino utilizzato per i materiali minuti.

  • Nel resto del magazzino, che in totale è di circa 500 metri quadrati, sono conservati tutti gli altri materiali occorrenti. 

  • Il traliccio è quindi portato sul posto di installazione e qui è fissato saldamente specialmente nei confronti del vento.

  • Sul traliccio è fissata la componente attiva che cattura i raggi del sole ed è costituita da pezzi di rame. L'eccitamento termico, attraverso un'opportuna tubazione e scambi di calore, è trasmesso all'acqua che si scalda ed è conservata nel boiler; di qui va a finire ai rubinetti per essere utilizzata.

  • Il lavoro che deve essere realizzato è soprattutto il montaggio del pannello e del sistema di tubi che portano l'acqua fredda al boiler per essere riscaldata e da qui ai rubinetti. C'è una valvola per il controllo della pressione e una centralina per regolare il tutto.

Ringraziamento:

Al Dott. Agr. Alessandro Augello (testi e foto)

A SCO Sviluppo Cooperazione Occupazione di Roma


I pannelli solari di cui si occupa la cooperativa sono di due tipi: termici e fotovoltaici. I primi producono acqua calda sanitaria, i secondi trasformano l’energia solare in energia termica. Nella foto pannelli solari termici

Gli elementi che costituiscono un pannello solare sono il traliccio, il pannello vero e proprio che cattura i raggi del sole, il boiler, il sistema di tubi per il passaggio dell’acqua e la centralina di controllo. Nella foto un traliccio in fase di montaggio che fa da supporto al pannello vero e proprio

In una prima fase la cooperativa comprava anche il traliccio. Successivamente ha ritenuto più conveniente produrselo in proprio acquistando il materiale di partenza e le macchine necessarie per il lavoro. Il materiale di partenza è dato da barre sagomate di 6 metri di lunghezza

Le barre sono portate presso una sega, una delle due macchine necessarie, dove sono tagliate alla lunghezza voluta e con gli angoli opportuni

Le barre sono quindi portate presso un trapano a colonna, la seconda attrezzatura indispensabile, dove vengono praticati i fori necessari per l’inserimento dei bulloni

Pannello che verrà montato sul supporto. I pannelli sono conservati nel magazzino dove è possibile vedere anche altro materiale tra cui alcuni boiler e l’attrezzatura per saldare

Vetro che ricopre il pannello e attraverso il quale i raggi del sole sono convogliati su elementi in rame per catturarne l’energia

Magazzino dove è conservata la raccorderia e tutto il materiale minuto che serve per il lavoro

Pannelli in fase di montaggio per un nucleo di abitazioni; in primo piano il boiler ossia il recipiente dove avviene lo scambio di calore ed è conservata l’acqua riscaldata. Il numero di metri quadrati di pannello è proporzionato al numero di componenti il nucleo di utenti

Se l’acqua raggiunge una temperatura troppo elevata entra in funzione un’apposita valvola per regolare la temperatura

Alcuni operai che lavorano presso il magazzino per il controllo del corretto funzionamento del sistema

Altri operai che stanno per terminare un impianto sul tetto di una abitazione

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Pubblicato il: Sabato, 16. Ottobre 2004 (1816 letture)
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