Economia e società
Adagiata sulle pendici del Gargano, a
567 metri d'altezza, è la meta di ogni itinerario
turistico-religioso internazionale per il Santuario
voluto da Padre Pio ed è la sede di una fra le strutture
sanitarie più importanti d'Italia.
La cittadina ha
un'economia in larga parte basata sull'attività
dell'imponente struttura sanitaria, presso cui è addetto
il 23% della popolazione attiva.
Altrettanto importante
è il complesso dei servizi pubblici della Scuola e dello
Stato: vi è addetto il 20% della popolazione.
In questi
servizi (Sanità, Istruzione, e Enti locali) lavorano
quasi 3.000 persone,che rappresentano il 54% di tutti
gli occupati. L'altro ramo economico importante è quello
agricolo: vi è addetto il 13% della
popolazione attiva. Le aziende a
conduzione diretta sono più di 1.700; quelle di maggiori
dimensioni sono una cinquantina. Le colture principali sono la
cerealicola e l'olivicola. Il 36% del territorio, però, è
costituito da boschi e da terreni per il pascolo.
E' notevole
infatti l'allevamento d'ovini e caprini. I comparti
industriali più consistenti sono quelli della produzione di
materiali per l'edilizia, quelli del legno e della
metalmeccanica. Le imprese di costruzione sono oltre 150,
presso le quali è impiegato il 13% della popolazione attiva.
Nel commercio operano più di 400 aziende (in maggior parte
negozi e botteghe al dettaglio). I servizi turistici sono
rappresentati da 70 aziende di soggiorno e ristorazione e da
una sessantina di ditte di trasporto: vi è addetto il 10%
della popolazione attiva.
L'affluenza dei pellegrini è di
circa 3 milioni ogni anno. Nel comparto del credito e degli
affari immobiliari operano una ventina d'imprese (di cui 2
società di capitali): vi lavorano quasi 150 addetti. La
situazione occupazionale e il tasso di ricambio fra le imprese
sono fra i migliori della provincia. Il grado d'istruzione
della popolazione è fra i migliori della regione.
(Michele Szost)
Fonte:
La Gazzetta del Mezzogiorno |