Padre Pio torna nella cripta di Santa Maria delle Grazie

Per agevolare la venerazione dei fedeli nel periodo invernale Padre Pio torna nella vecchia cripta di Santa Maria delle Grazie

Domenica 24 novembre, dopo la solenne Celebrazione Eucaristica delle ore 10.00 presieduta da padre Franco Moscone, la reliquia del corpo di San Pio da Pietrelcina, nonostante la pioggia insistente, è stata traslata presso la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, nella vecchia cripta che ha ospitato le spoglie del santo con le stimmate dalla sua morte fino al 2010.

Così come avvenuto negli ultimi anni la decisione è stata assunta dai Frati per opportunità pastorali, considerate le difficoltà evidenziate dai fedeli pellegrini, e in taluni casi l’impossibilità, di raggiungere nel periodo invernale la Nuova Chiesa dove è venerata la preziosa reliquia del corpo di San Pio, a causa delle frequenti avverse condizioni meteorologiche.

Da domenica quindi il corpo di San Pio è esposto alla pubblica venerazione, sempre all’interno di un’urna di vetro, nel luogo che lo ha custodito per 42 anni e sarà riportato nella Nuova Chiesa nella primavera del 2020.

Domenica inoltre sarà l’ultimo giorno in cui sarà possibile venerare l’icona della Madonna Nera di Czestochowa che la mattina di lunedì 25 novembre ripartirà alla volta della città polacca di Jasna Góra.

Manfredonia: La diocesi accoglie padre Moscone.

Dopo aver ricevuto l’ordinazione episcopale lo scorso 12 gennaio nella cattedrale di Alba, mons. Franco Moscone, nuovo vescovo della diocesi Manfredonia, Vieste e San Giovanni Rotondo,  visiterà oggi Manfredonia. Il vescovo arriverà alle ore 15,50 dopo una breve sosta alla Basilica di Siponto.

Sabato 2 febbraio 2019 sarà in visita alla comunità di S. GIOVANNI ROTONDO

Il 2 febbraio, Giornata della vita consacrata, alle 17 presiederà la celebrazione eucaristica presso il santuario di Santa Maria delle Grazie in San Giovanni Rotondo.

– A partire dalle ore 10,00 l’Arcivescovo visiterà l’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza ove riceverà i saluti del Direttore generale dell’Opera di s. Pio, del Segretario generale dei Gruppi di Preghiera e dei dipendenti dell’Opera.
– Alle 16,45, l’Arcivescovo sarà accolto in piazza P. Pio da clero, autorità, consacrati e riceverà i saluti del Delegato per la Vicaria Foranea e del Sindaco di S. Giovanni Rotondo.
– Alle 17,15, l’Arcivescovo sosterà in preghiera nella chiesa matrice s. Leonardo abate, dinanzi alla statua del s. patrono, s. Giovanni Battista.
– Alle 18,00, nel santuario s. Maria delle Grazie ci sarà la Concelebrazione eucaristica.

Chiusura Anno giubilare per centenario dell’arrivo di Padre Pio a San Giovanni Rotondo

Chiusura Anno giubilare per centenario dell’arrivo di Padre Pio a San Giovanni Rotondo

Il card. Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle cause dei santi, presiederà le due liturgie del prossimo 28 luglio a conclusione dell’Anno giubilare indetto per ricordare il primo centenario dell’arrivo di Padre Pio a San Giovanni Rotondo.

Il programma della giornata prevede una serie di eventi a partire dalle ore 11,30, quando nella chiesa inferiore di San Pio da Pietrelcina, si celebrerà la liturgia eucaristica presieduta dal card. Angelo Amato, con la partecipazione di mons. Michele Castoro, Arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo e di fr. Maurizio Placentino, ministro provinciale dei Frati Minori Cappuccini.

Alle ore 19, presso Largo 28 luglio 1916 (piazza Europa – imbocco corso Umberto I), seguiranno inaugurazione e benedizione, impartita dal card. Amato, del “Luogo della memoria”, con la partecipazione di autorità religiose, civili e militari.

Ancora, alle ore 20, da Largo 28 luglio 1916 partirà la fiaccolata verso il convento di San Pio.

 

Per finire, alle ore 21, sul sagrato di Santa Maria delle Grazie, ci sarà la rappresentazione dell’opera musicale su san Pio “Arriva lu Sand”, a cura dell’Accademia Federiciana di Andria del maestro Michele Lorusso, con la direzione musicale di Maria Grazia e Attilio Fontana.

Cos’è il “Luogo della memoria” a San Giovanni Rotondo?

Il ‘Luogo della memoria‘ è una piazza che sarà intitolata “Largo 28 luglio 1916”, a ricordo dell’esperienza spirituale vissuta dalla sangiovannese Lucia Fiorentino, una «visione immaginaria», così descritta nei cenni autobiografici del 1929: «Vidi nella visione un albero di smisurata grandezza nell’atrio del nostro convento dei cappuccini e sentii una voce che mi diceva: “Questo è il simbolo di un’anima che ora è lontana e verrà qui; farà tanto bene in questo paese… Sarà forte e ben radicata come quest’albero e tutte le anime che verranno – sia di qui come da lontano – se si rifuggeranno all’ombra di quest’albero, saranno liberate dal male (ossia chi verrà da questo degno sacerdote per averne lume e trovare perdono e rimedio alle proprie colpe). Se si umilieranno, da questo degno sacerdote riceveranno consigli e frutti di vita eterna. E guai a coloro che disprezzeranno i suoi consigli, il suo modo di agire, il Signore li punirà severamente in questa e nell’altra vita. La sua missione si estenderà da per tutto il mondo e molti verranno a rifugiarsi all’ombra di questo mistico albero per avere frutti di grazia e di perdono» (Epistolario III, p. 470).

Lucia Fiorentino non conosceva ancora Padre Pio, associò l’immagine dell’albero ad un bravo sacerdote di San Giovanni Rotondo, che era fuori residenza (ivi, p. 471). Successivamente, nel 1923, con una «locuzione» interiore, le fu rivelato che l’albero piantato nel convento simboleggiava Padre Pio: «Gesù mi diceva: “Ti ricordi di quanto ti ho manifestato nel 1906, mentre eri inferma?”: “Sì, mi ricordo”. Gesù mi aveva detto, sempre in locuzione: “verrà da lungi un sacerdote, simboleggiato in un grande albero, che si doveva piantare in convento”. Albero così grande e ben radicato doveva coprire con la sua ombra tutto il mondo. Chi, avendo fede, si sarebbe rifugiato sotto quest’albero, così bello e ricco di foglie, avrebbe avuto la vera salvezza; al contrario, chi avrebbe disprezzato e deriso quest’albero, Gesù minacciava di castighi. E così ora mi spiega che l’albero è Padre Pio, che venuto da lontano è radicato al convento per volontà di Dio, e a rifugiarsi sotto sono quelle anime, da lui guidate che ubbidiscono con fede ed andranno avanti; mentre quelle che lo disprezzano, lo deridono e lo calunniano saranno da Dio castigate» (ibidem).

Tra l’altro, Lucia Fiorentino conobbe Padre Pio proprio alla fine di luglio del 1916 e divenne una delle sue prime figlie spirituali (cfr. ivi, pp. 471, 472).

In memoria di questa visione, al centro della piazza verrà piantato un grande albero, all’ombra del quale saranno allestiti dei sedili in pietra e sistemate due iscrizioni su lastre di pietra che ricorderanno le rivelazioni di Gesù alla Figlia spirituale di Padre Pio. Il tutto per consentire la sosta e favorire la memoria dell’evento centenario.

A San Giovanni Rotondo ci si prepara alla cerimonia conclusiva per ricordare i 100 anni dell’arrivo di Padre Pio.

Prevista inoltre la partecipazione del ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, e l’assessore al Turismo e alla Cultura della Regione Puglia, Loredana Capone.

Tour Spiagge Pugliesi

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Veglia Padre Pio 2016 a San Giovanni Rotondo Programma e Informazioni

Veglia Padre Pio 2016 a San Giovanni Rotondo Programma e Informazioni

In occasione del Giubileo straordinario della Misericordia e del primo centenario dell’arrivo di Padre Pio a San Giovanni Rotondo, il prossimo 22 settembre, per la prima volta la reliquia del corpo del Santo sarà solennemente portata in processione sul sagrato della chiesa nuova San Pio, dove, a partire dalle ore 18,00 si svolgerà la grande veglia in ricordo del transito di San Pio da Pietrelcina con le seguenti celebrazioni:
– liturgia d’accoglienza;
– vespri;
– adorazione eucaristica vocazionale;
– liturgia penitenziale;
– Rosario;
– solenne Celebrazione Eucaristica, presieduta da fr. Carlo Calloni, postulatore generale dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, che si concluderà con la lettura della testimonianza scritta da padre Pellegrino Funicelli da Sant’Elia a Pianisi sul beato transito di Padre Pio da questa terra al cielo.

Il 23 settembre, giorno della festa liturgica di san Pio da Pietrelcina, la reliquia del suo corpo sarà esposta all’interno della chiesa superiore a lui intitolata, dove si svolgeranno:
– alle ore 11,00, una solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta dal cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo metropolita di Genova e presidente della Conferenza Episcopale Italiana;
– alle ore 18,00, una solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da mons. Michele Castoro, arcivescovo di Manfredonia – Vieste e San Giovanni Rotondo, direttore generale dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio e presidente di Casa Sollievo della Sofferenza.

Al termine della celebrazione, la reliquia del corpo di san Pio da Pietrelcina sarà ricollocata nella chiesa inferiore, luogo in cui è venerata dal 19 aprile 2010, e avrà inizio la processione per le vie della città con la statua del Santo.

Per informazioni: 0882.417500 – www.conventosantuariopadrepio.it

Cosa visitare a Monte sant’Angelo

Cosa visitare a Monte sant’Angelo

La città di Monte Sant’Angelo sorge sul promontorio del Gargano ad un’altezza di 850 m sul livello del mare, facilmente raggiungibile e ben collegata da strade varie.

Monte sant’Angelo – Storia

Monte Sant’Angelo, antico borgo del Gargano, è da sempre un importante centro spirituale.

La prima costruzione sacra fu costruita nel 493 e dedicata all’Arcangelo Michele a seguito dell’apparizione al Vescovo di Siponto.

La Caverna Sacra che si trova sotto la chiesa raccoglie numerose testimonianze artistiche del culto a San Michele, (il nome vuole dire “che è come Dio” ed è considerato il Principe degli Angeli): statue, affreschi, dipinti su legno, bassorilievi ed altari.

Il Santuario di Monte Sant’Angelo

Attualmente l’ingresso al Santuario di San Michele passa sotto delle imponenti arcate, accanto al campanile ottagonale che ricordano i torrioni di Castel del Monte e che furono voluti da Carlo I d’Angiò.

Il portale di destra è opera trecentesca; una scala conduce alla basilica sotterranea dove si trovano la statua di San Michele e la Cattedra Episcopale del XII secolo.

La Cripta di Monte Sant’Angelo

I Longobardi di Benevento dopo il 650 assorbirono nel territorio del loro ducato la regione garganica dove, grazie ai rapporti sempre intensi tra il mondo greco -bizantino e la Puglia, si era impostato fin dal V secolo il culto dell’Arcangelo Michele.

Il santuario divenne con i Longobardi uno dei maggiori luoghi di culto della cristianità, meta del pellegrinaggio internazionale, una delle ultime tappe sulla via che portava in Terra Santa;l’antica via Traiana prese da allora il nome di Via Sacra Langobardorum.

La cripta è allestita nell’originale grotta sotto la chiesa era chiamata anche Basilica Celeste.

La Residenza per Anziani “Casa Padre Pio” compie 25 anni

La Residenza per Anziani “Casa Padre Pio” compie 25 anni

Inaugurata il 25 maggio 1991 la Residenza per Anziani “Casa Padre Pio” si appresta a festeggiare i 25 anni di servizio. Fu proprio Padre pio a tracciare le linee guida per la costruzione della Residenza per Anziani di San Giovanni Rotondo in occasione del primo anniversario della fondazione della Casa Sollievo, il 5 maggio del 1957, affermando che all’Ospedale “dovranno aggiungersi due case, una per donne e una per uomini, dove gli spiriti e i corpi affaticati e stanchi vengano al Signore e ne abbiano da Lui sollievo“.

La ricorrenza sarà festeggiata con un programma di tutto rispetto. Alle ore 9.30 nella Sala Incontri della Residenza per Anzini Casa Padre Pio, si terrà un convegno a cui parteciperanno monsignor Michele Castoro, presidente della Fondazione Casa Sollievo, Domenico Crupi, vice presidente e direttore generale e il direttore di “Casa Padre Pio” Raffaele Ciuffreda. Subito dopo, alle ore 11 circa,  Monsignor Castoro celebrerà la Santa Messa che sarà animata dal coro della Residenza. Nel pomeriggio, alle ore 17 nella sala Mariuccia, si esibiranno il cabarettista Gianni Ippolito e la Swing Bekos Band.

Un pò di storia della Residenza per Anziani “Casa Padre Pio”

Fu Papa Giovanni Paolo II a benedire la prima pietra del futuro complesso residenziale, durante la solenne concelebrazione eucaristica del 23 maggio del 1987 a San Giovanni Rotondo. La struttura residenziale per anziani fu ultimata dopo quattro anni di lavori e inaugurata il 25 maggio del 1991 dal cardinale Agostino Casaroli, allora segretario di Stato Vaticano.

Immersa nel verde e dotata di ogni confort, la Residenza per anziani “Casa Padre Pio” è costituita da più palazzine collegate tra loro e articola la sua offerta in tre distinte tipologie di ospitalità: Casa Alloggio, destinata ad anziani autosufficienti, è dotata di 40 posti letto; Casa di Riposo,  in grado di ospitare fino a 90 anziani, è destinata ad accogliere persone autosufficienti o che per limitate difficoltà personali non possono condurre una vita completamente autonoma; la RSSA-Residenza Socio Sanitaria Assistenziale ospita 30 anziani non autosufficienti con gravi deficit psico-fisici, nonché persone affette da demenze senili che non richiedono prestazioni sanitarie complesse ma interventi di tipo socio-sanitario-riabilitativo.

Per maggiori informazioni visita il link.

“In concerto” all’Auditorium “Piergiorgio Frassati”

Al via la rassegna musicale “In concerto” presso l’Auditorium “Piergiorgio Frassati” di San Giovanni Rotondo

La città di San Giovanni Rotondo – con il patrocinio del comune, della Regione Puglia e con l’immancabile contributo della BCC – inaugura la tredicesima edizione della raffinata rassegna “In Concerto”, a cura del M°Luciano Pompilio.

Il programma di questa interessante rassegna musicale è ricco di appuntamenti per tutti gli appassionati di musica, dalla musica classica alle venature di jazz verace.

La data di inizio è fissata per domenica 29 maggio, farà da cornice l’Auditorium “Piergiorgio Frassati” (sala San Giuseppe Artigiano), il Maestro Pasquale Scarola dirigerà l’orchestra di chitarre “De Falla”, i chitarristi sono diplomandi, docenti e rinomati solisti del conservatorio “N.Piccinni” di Bari.

Gli appuntamenti successivi vedranno susseguirsi differenti tipologie musicali, artisti locali e stranieri: domenica 12 giugno la classicità della chitarra di Augustin Wiedemann, domenica 19 giugno i suoni tradizionali del duo “Due corde mediterranee”, (Giovanni Seneca e Gionni Di Clemente), il 26 giugno i virtuosismi del “Duo Paganini” (Gabriele Curciotti e Francesco Cappelletti), venerdì 8 luglio le atmosfere argentine del “Trio Accord: Storie de Tango” (Gennaro Minichiello, Giovanna D’Amato, Fabio Gemmiti) si fonderanno in un appassionato connubio con la danza, portata in scena dai campioni del mondo di tango escenario e vice campioni di tango salòn, Gioia Abballe e Simone Facchini, domenica 18 settembre il jazz chitarristico del “Trio Alessia Martegiani & Maurizio Di Fulvio”, domenica 25 settembre il jazz conclamato del “Metamorfosi Quartet” (Pino Lentini, Massimo Cianciaruso, Antonio Sciscioli, Michele Carrabba), domenica 2 ottobre il duo pianoforte e violoncello di Helga Pisapia e Tullio Zorzet, domenica 16 ottobre il pianoforte sofisticato del M°Alessio Mastrodonato e il flauto sensibile di Claudi Arimany, domenica 23 ottobre il pianoforte contemporaneo e minimale di Evgenia Papadimas, e per finire, le atmosfere popolari e da camera de “Trio Syrinx” (Dorel Baicu, Dorin Gliga, Pavel Ionescu) concluderanno questa variegata rassegna.

Ultime informazioni per gli interessati alla rassegna musicale “In concerto” di San Giovanni Rotondo: Orario di ingresso ore 20.00, inizio spettacoli ore 20.30. Il costo del tesseramento per l’intera stagione concertistica è  di € 40,00, per il singolo concerto è di  € 7,00; prevendite disponibili presso l’Edicola Corso Umberto I e la direzione amministrativa dell’ospedale “Casa Sollievo Della Sofferenza”.